Scheda sport: Canoa/kayak

Strutture dove si pratica Canoa/kayak

Canoa/kayak

Con il termine canoa/kayak vengono usualmente indicati vari tipi di imbarcazioni sportive che hanno in comune il fatto di essere spinte e manovrate con pagaie e adoperate da diverse popolazioni mondiali: la canoa ed il kayak.

Cenni storici

Le prime regate di canottaggio dell'era moderna risalgono alle seconda metà del 1700 e furono disputate dai barcaioli del Tamigi. Il canottaggio divenne nel tempo molto popolare, attirando così  l'interesse di molte persone che si assiepavano lungo le rive dei fiumi per assistere alle regate.

La prima competizione ufficiale di cui si ha notizia risale al 1715: una gara organizzata dall’attore Thomas Bridge svolta sul Tamigi dal London Bridge a Chelsea. Nel 1818 studenti provenienti da Cambridge e Oxford fondano il Leander Club, la società remiera più antica del Mondo; a loro si deve la nascita della celebre Boat Race, famosa competizione di canotaggio inglese. 

Il canottaggio molto popolare e praticato nel mondo anglo-sassone, ben presto prese piede anche nel resto d'europa, tant'è che nel 1892 a Torino presso la Reale Canottieri Cerea venne fondata la Federation Internationale des Societes d'Aviron F.I.S.A., e dal 1900 diventa specialità Olimpica.

Il costante aumentare dei praticanti ha portato nel corso degli anni l'introduzione ai campionati mondiali di categorie quali: juniores, pesi leggeri fino ad arrivare ai giorni nostri con gli under 23 nel 2005, diverse dall'originaria ed unica "categoria Elite" oggi detta Senior Assoluti, che, comunque resta ancor oggi la categoria più ambita in qualsiasi tipo di manifestazione, benchè il nome abbia perso parecchio del suo fascino, resterà sempre la categoria che ha dato alla storia del canottaggio atleti indimenticabili così come lo sono state le loro gare: i fratelli Abbagnale e Sir  Redgrave. 

Disciplina che nasce nella notte dei tempi ed è presente in forma agonistica già in epoca romana, il canottaggio conosce le prime fortune a Venezia nel XIV secolo, quando un decreto del doge Giovanni Soranzo definisce le modalità di esecuzione di gare tra imbarcazioni che da San Marco conducono al Lido i balestrieri. Allora le imbarcazioni erano manovrate da un equipaggio costituito da 50 uomini scelti con un sorteggio e ai vincitori spettavano bandiere e 200 ducati. Ancora oggi a Venezia, nella prima domenica di settembre, si celebra la prima regata storica che rievoca la prima, disputata nel 1315. 

Il canottaggio moderno nasce a Firenze sull’Arno con la fondazione dei Canottieri Limite, nel 1861; i toscani precedono di poco la nascita del movimento sul Po del 1863, quando sono fondate le due società torinesi Cerea e Eridano, presto affiancate da Armida ed Esperia. Nel 1875 anche a Roma sorge la prima società, la RCC Tevere. Il canottaggio si diffonde a macchia d’olio passando da Livorno (Alfredo Cappellini), Pavia (Ticino), Venezia (Bucintoro) e Piacenza (Nino Bixio). 

Il 31 marzo 1888 si celebra a Torino la nascita del Rowing Club Italiano poi diventata Reale Federazione Italiana di Canottaggio, costituito da 5 società e 120 soci; nel 2008 un francobollo ha celebrato i 120 anni da tale avvenimento (vedi immagine a sinistra). Il primo presidente federale è il conte Edoardo Scarampi di Villanova, sotto la cui guida viene stilato il primo Codice delle regate e sono organizzati i primissimi Campionati italiani che si svolgono nel 1889 a Stresa (gare sui 2500, distanza ridotta l’anno successivo a 2000 m). I Campionati mondiali vennero istituiti nel 1960 e la prima edizione disputa due anni dopo a Lucerna. 

Regole di base

Il numero dei componenti di un equipaggio, la presenza o meno del timoniere e il numero di remi azionato da ciascun componente (uno, tenuto con due mani, o due) determina le varie tipologie delle imbarcazioni, la cui lunghezza varia dai 7,20 metri del singolo ai 17,50 dell’otto. Esse sono realizzate generalmente in kevlar (una resina arammidica molto resistente) con aggiunte di fibra di carbonio; all’interno dello scafo gli atleti trovano una pedaliera ai quali fissare le calzature. I remi, in fibra di carbonio, sono lunghi 3,82 metri e le guide su cui scorrono i sedili dai 70 ai 75 cm. 

La FICK Federazione Italiana Canoa e Kajak coordina tre grandi attività sportive all'apparenza simili, ma assai differenti come impostazione tecnica:

1) Canoa Olimpica effettuata su acque tranquille: si distinguono in velocità, fondo e maratona.

2) Canoa Fluviale effettuata su acque vive a carattere torrentizio: distinta nelle competizioni si distinguono in: Discesa, Discesa Sprint, Slalom.

3) Canoa Polo effettuata su uno specchio d'acqua tranquillo: giocata muovendo la palla usando la pagaia o la mano, da due squadre di cinque elementi ciascuna. La squadra che segna più goal è quella che vince la partita.

Le regate del canottaggio sono divise per specialità e sono:

  • 1. Singolo (1x): un solo vogatore con 2 remi. Lunghezza scafo: 7,20 metri.
  • 2. Doppio (2x): 2  vogatori con 2 remi ciascuno.  Lunghezza scafo: 10 metri
  • 3. Due senza (2-): 2 vogatori con 1 remo ciascuno. Lunghezza scafo: 10,30 metri
  • 4. Due con (2+): 2 vogatori con 1 remo ciascuno. Lunghezza scafo: 10,30 metri
  • 5. Quattro di coppia (4x): 4 vogatori con 2 remi ciascuno. Lunghezza scafo: 13 metri
  • 6. Quattro senza (4-). 4 vogatori con un remo ciascuno (vedi foto a destra). Lunghezza scafo: 13 metri
  • 7. Quattro con (4+). 4 vogatori con 1 remo ciascuno e un timoniere. Lunghezza scafo: 13 metri
  • 8. Otto. 8 vogatori con 1 remo ciascuno e 1 timoniere. Lunghezza scafo: 17,50 metri

La Federazione Italiana Canotaggio comprende tra le sue attività l'Indoor Rowing, una disciplina studiata per essere praticata al chiuso; come in una vera e propria canoa, l'atleta si può allenare remando insieme agli altri seguendo il ritmo della musica, come se si trovasse in una vera canoa.

Un'altra disciplina è il Para-Rowing, chiamato fino al 2012 Adaptive Rowing, ovvero il canottaggio di coppia o di punta destinato ad atleti portatori di una disabilità.

I benefici derivanti dalla pratica del canotaggio riguardano tutti i gruppi muscolari, ed in particolar modo le gambe, le braccia, le spalle, il dorso, l’addome ed anche i glutei.

Federazione Italiana Canoa e Kajak

Regolamento Indor Rowing

Regolamento Para-Rowing

Bibliografia

"Doppio giallo " di Atlante Gianluca - 2013

"Diario di un Canoista" di Russo Fabrizio - 2012

"Outdoor. Canoa - Kayak - Rafting" di Fortis Augusto - 2012

"Cent'anni in voga. Storia del canottaggio Italiano dal 1888 ad oggi" - Vallardi Editore 2008

Video e Foto

 

 

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