Scheda sport: Capoeira

Strutture dove si pratica Capoeira

Capoeira

La capoeira è un'arte marziale brasiliana caratterizzata dalla presenza di musica e canto che accompagnano i movimenti espressivi e fluidi del capoerista.

Cenni storici

Questo tipo di lotta trae le sue origini da rituali di alcune tribù indigene Brasiliane e Africane. L’origine Africana è da ricondurre al periodo della schiavitù quando etnie diverse furono sradicate dai loro territori per essere deportati in Brasile da Portoghesi e Olandesi ed essere utilizzati nelle piantagioni di Caffè, Tabacco e Zucchero, o nelle miniere, o nelle case dei loro padroni.

Praticata dagli schiavi come una vera e propria disciplina difensiva, era necessaria per garantirsi un’opportunità di fuga consentendo loro di ritirarsi in villaggi nascosti nella foresta. Tali villaggi organizzati in comunità indipendenti, presero il nome di Quilombos.

Tra questi, uno dei più famosi, fu il villaggio di Palmares che divenne simbolo della lotta degli schiavi contro i loro carnefici. Fu distrutto nel 1695 dopo un assedio di 5 anni e 9000 soldati impiegati. 

Dopo l’abolizione della schiavitù in Brasile, nel 1888, la capoeira venne proibita e relegata ai margini della società, continuando ad essere praticata clandestinamente nelle strade.

A metà strada tra danza, gioco e arte marziale, la capoeira è suddivisa in due stili Angola e Regional.

La Capoeira Angola è un gioco caratterizzato da un tocco lento dove il capoerista mantiene il corpo in posizione medio-bassa. Detto Mestre Pastinha il più grande Maestro di Capoeira Angola, si attribuisce a lui la divulgazione di questo particolare stile.

La Capoeira Regional creata nel 1930 nella regione di Bahia da Manoel dos Reis Machado, detto Mestre Bimba, è basata soprattutto sull'uso dei calci ed è più facilmente paragonabile alle tradizionali arti marziali. A Bimba si deve la creazione dello stile di “Lotta Regionale di Bahia".

Negli anni trenta, con la revoca della legge che la proibì, quest'arte comincia a riacquistare una legittimità sociale; si creano le prime scuole. Nel 1932 Mestre Bimba apre la sua prima accademia e oggi viene identificato come colui che è riuscito a portare la capoeira in ascesa nel mondo.

Riconosciuta come sport nazionale Brasiliano nel 1937, inizia così ad essere sempre più praticata e conosciuta fino ad essere esportata in tutto il mondo.

La peculiarità della capoeira consiste nell’utilizzo della musica e del canto che dettano  il ritmo nella successione dei movimenti rendendola simile ad una danza e contribuendo così a mettere in secondo piano l’obiettivo puramente aggressivo e difensivo per far emergere quello ludico e di divertimento.

Fin dalle sue origini tali elementi erano utilizzati per disorientare i padroni. La capoeira si praticava all’interno di un cerchio di persone, detto Roda, che cantando e battendo le mani creavano e mantenevano l’energia necessaria a stimolare i due lottatori. Il ritmo al corpo e ai movimenti del capoerista è dato da uno strumento, il Berimbau (nome derivato dal legno di cui è composto Beriba) accompagnato dal Pandeiro (tamburello) e dall’Atabaque (conga).

Regole di base

Questo sport può essere vissuto in forme diverse: come danza, come lotta o come gioco. Ad ogni modo la pratica della capoeira richiede una precisa preparazione atletica che consente di utilizzare tutti i movimenti di base, di attacco, di difesa e di tipo acrobatico durante il gioco.

Il paragone con le arti marziali emerge dall'utilizzo di tali movimenti finalizzati ad un confronto con un avversario ma l’originalità consiste nel seguire il ritmo degli strumenti e nel trasformare l’incontro in un vero e proprio momento creativo. Gli strumenti giocano un ruolo fondamentale nella dinamica del gioco.

Il berimbau infatti detta la modalità del gioco e di solito viene assegnato al capoeirista più anziano presente nella roda. Lo stile, il rituale del gioco dipende dalla conoscenza e approfondimento del praticante nei "fondamentos" (es. fondamento tecnico, fondamento storico e fondamento musicale).

Con il berimbau, tramite un ritmo specifico, si può formare la roda, iniziare il gioco, far uscire dalla roda, interrompere il gioco e terminare la roda. Per questa ragione si dice che il berimbau comanda la roda. Quando la batteria di strumenti al completo sta suonando il ritmo Angola e il solista canta una ladainha, si passa a un aumento del ritmo che va dal louvaçao al corrido, fiino ad arrivare alle note del vamo s'imbora oppure Ie voltas do mundo, che segnano il momento di entrare in roda in coppia, il berimbau così determina l'inizio del gioco.

Si esce dalla roda quando uno dei due giocatori fa capire di non volere continuare a giocare, o quando il berimbau lo comanda. In questo caso subentrano altri due giocatori, sempre passando dal berimbau.

Certi ritmi del berimbau permettono il gioco di compra, inserirsi in mezzo ai due giocatori nella roda per prendere il posto di uno dei due. Un giocatore stanco può chiedere all'altro di fare assieme a lui un giro defaticante della roda per recuperare le energie, ma in realtà spesso si tratta di imboscate in cui si rischia di essere colpiti a sorpresa.

Riguardo al contatto dipende del ritmo suonato al berimbau. Alcuni ritmi non permettono il contatto (es. Banguela, Iuna, jogo-de-dentro) altri invece lo propongono proprio (es. Sao Bento di Bimba, Sao Bento Grande) se si tratta di un gioco realizzato tra amici, mentre fra i giocatori non esistono regole specifiche. Tutto dipende dal contesto, dall'abilità e dalle intenzioni dei giocatori.

Spesso i colpi non vengono portati al bersaglio: se un giocatore viene sorpreso scoperto, il colpo viene accennato per dimostrare che lo si sarebbe potuto colpire, se il giocatore è coperto non si tenta di portare il colpo a segno forzando la sua difesa. In entrambi i casi quindi non si avrà contatto fisico. Questa non è una regola, infatti, ci sono scuole in cui vengono insegnate tecniche (prese, proiezioni a terra) che implicano il contatto fisico.

Molto spesso un giocatore molto più abile dell'altro si accontenta di mostrare la sua superiorità senza colpire fisicamente, magari ironizzando sull'avversario, facendo acrobazie o mostrandosi scoperto per poi reagire in modo fulmineo ad un tentativo di attacco (un esempio dimalandragem).

Federazione Italiana Capoeira

Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali

 

“…capoeira é muito mais que uma luta, capoeira é ritmo, é música, é malandragem, é poesia, é um jogo, é religião…"  Mestre Pastinha

 

Bibliografia

"La Capoeira" di Absel Salomon Cesar -  Cerebro Editore 2013

"Cos'è la Capoeira. Tra danza e lotta: un'arte strumento di libertà" di Areias Almir Das e L. Martins De Oliveira - Mimesi Editore 2013

"La capoeira" di Susanna R. Barbara  - Xenia Editore 2006

"Capoeira. La danza degli dèi" di Polverini Cristina e Barbon Giancarlo - Castelvecchi Editore 2005

Filmografia

"Besouro" Regia di João Daniel Tikhomiroff - Brasile 2009

"Only the strong" Regia di Sheldon Lettich - USA 1993

Video e Foto

 

 

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