Scheda sport: Danza del ventre

Strutture dove si pratica Danza del ventre

Danza del ventre

La Danza orientale o in arabo “raks sharki”, comunemente conosciuta come danza del ventre è una danza tradizionale di origine orientale.

Cenni storici

I natali di quest’arte sono tanto antichi quanto poco chiari. Probabilmente si è diffusa in Egitto nell’epoca dei faraoni, oppure altrettanto verosimilmente è stata portata dall'India dal popolo nomade dei Ghawasee (forse di origine curda) intorno al decimo secolo.

La raks sharki è il risultato della contaminazione di tradizioni e stili di danze provenienti da diversi paesi del Medio Oriente, Turchia, Persia; ciò spiega i diversi stili di danza che si possono adottare.

I movimenti rotatori e sinuosi della danza orientale riprendono gli antichi significati della fertilità, legati al culto dell'antica dea madre. Durante le funzioni religiose infatti la danza veniva praticata da danzatori e le danzatrici come parte integrante del rito. Col tempo questa ha perso la sua principale connotazione sacrale, diventando parte dell'ambiente culturale dei popoli che hanno avuto modo di esserle a contatto.

La danza orientale, legata oggigiorno principalmente al mondo arabo, dal nord Africa al medio Oriente, e' praticata come un elemento soprattutto ricreativo, legato a momenti di festa e giubilo. 

La presenza di danzatrici professioniste si ritrova espressamente negli harem egiziani del '700; esse erano professioniste itineranti che si esibivano dietro compenso in case private e caffè.  I viaggiatori occidentali rimasero affascinati dai movimenti sinuosi di questa danza tutta al femminile portandone l’eco in tutta Europa.

Il primo spettacolo con danze orientali fu a Parigi nel 1889. A seguito della massiccia colonizzazione europea avvenuta intorno al ‘900, la vita sociale egiziana subì un lento processo di occidentalizzazione. In particolare, con la nascita dei primi nightclub si cominciarono ad allestire veri e propri cabaret che prevedevano coreografie e nuove tecniche di spettacolo realizzate con stampo tipicamente occidentale. Immediatamente questa danza attirò l’attenzione di artisti e istruttori europei che accorrevano per apprenderne i movimenti base su cui poter gettare le regole su cui fondare la danza orientale moderna per formare le nuove artiste. 

La folta produzione musicale e di film che vedevano attrici protagoniste proprio quelle danzatrici ha fatto sì che questo elemento ancora oggi molto importante della tradizione egiziana sia una disciplina conosciuta e studiata in tutto il mondo.

A seconda dello stile danzato la danzatrice vestre il "bedla" , il tradizionale costume in due pezzi, oppure il “galabeya", la lunga tunica egiziana. Tradizionalmente il capo viene coperto con un apposito foulard, e possono essere usati alcuni accessori come sagat oppure assaya e anche shamadan (per la danza con il candelabro).

Gli stereotipi legati a questa danza che la rilegano a un’immagine di stravagante strategia di seduzione esotica sono ben lontani dal significato e dai benefici di questa disciplina. Questa infatti è un’ottima attività fitness che favorisce il potenziamento della muscolatura, sciogliendola e rendendola più flessibile.

I muscoli maggiormente sollecitati sono quelli della parte centrale del corpo, anteriore e posteriore. Ma è contemporaneamente coinvolta anche la muscolatura della parte superiore, quindi bicipiti, tricipiti, pettorali, dorsali e colonna cervicale, come quelli della parte inferiore. Questa pratica favorisce inoltre la circolazione sanguigna e grazie ai lenti movimenti ondulatori  che operano come un massaggio sugli organi interni favorisce la peristalsi. Sono stati inoltre riscontrati dei benefici anche in gravidanza, infatti, i dolci movimenti rotatori del bacino riproducono i movimenti preparatori al parto, nonché rendono le articolazioni del bacino molto più flessibili rispetto al normale. In termini di benefici psicologici si riscontra tra le donne che praticano la danza del ventre una maggiore consapevolezza del proprio corpo e autostima.

La danza del ventre rientra nella categoria delle danze sportive Etniche POpolari CAratteristiche; le competizioni sono disciplinate e organizzate dalla Federazione Italiana Danza Sportiva.

Bibliografia

"Danza del Ventre dell'Egitto faraonico. La danza di Iaset" di Regina Ferrari Mediterranee Edizioni

"La Danza del Ventre. Teoria e pratica della più affascinante danza araba." di Roberta Bongini e Gaia Scuderi  Gremese Editore

"Il Linguaggio Segreto della Danza del Ventre. I Simboli, la Sessualità, la Maternità, le Radici dimenticate." dI Maria Strova  Macro Edizioni

Filmografia

"Cous Cous" Regia di Abdellatife Kechiche - Francia 2007

Video e foto

 

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