Scheda sport: Pallanuoto

Strutture dove si pratica Pallanuoto

Pallanuoto

Cenni storici

Nonostante l'assenza di documentazione che attesti chiaramente il luogo e la data di nascita della pallanuoto, è accertato che la versione più simile a quella attuale si sia sviluppata negli Stati Uniti. La pallanuoto è piuttosto un'evoluzione del rugby acquatico, un gioco molto popolare, spesso equivocamente identificato con il nome del polo acquatico, water polo.

Quest'ultimo era in realtà somigliante a una versione acquatica del polo a cavallo, e aveva come scopo quello di toccare il bordo della piscina opposto a quello della propria metà campo tenendo il pallone con entrambe le mani.

Negli anni compresi tra il 1860 e il 1880, il gioco si sviluppò contemporaneamente secondo modalità diverse, sia negli Stati Uniti che in Europa.In Inghilterra e in Scozia infatti veniva praticato un gioco diffuso con il nome di acquatic hand-ball.

La prima codificazione di questo sport risale al 1870, e fu effettuata dal London Swimming Club.  La definizione delle regole faceva rifferimento a un gioco in acqua  chiamato football, ma che in realtà era il rugby. Nel Regno Unito si chiama tuttora rugby football. Nel 1873, il Bon Accord Club of Aberdeen, una locale associazione di sport acquatici, organizzò le prime partite; mentre il primo incontro ufficiale si disputò in uno specchio d'acqua situato nei pressi del Crystal Palace.

Nel 1887 William Wilson, istruttore e allenatore di nuoto scozzese, apportò una modifica fondamentale allo sport, prendendo ispirazione dal calcio. Oltre ad apportare alcune modifiche alle preesistenti regole del nuovo sport, mise in acqua delle porte simili a quelle usate nel gioco del calcio, permettendo così ai giocatori di poter lanciare la palla in porta. Le palle di gomma piena furono sostituite con palle da calcio e vennero adottate regole che proibivano di affondare sia il pallone sia l'avversario, a meno che non fosse in possesso di palla. Il gioco perse la caratteristica durezza che faceva di questa sport un confronto di forza, per diventare più veloce e tecnico. 

Quasi contemporaneamente, il newyorkese Harold Reeder formulò le prime regole 'americane' per questa disciplina, con lo scopo di ridurre l'eccessiva durezza del gioco. Infatti, non di rado le partite si concludevano in vere e proprie lotte subacquee.

La versione scozzese della pallanuoto si diffuse rapidamente in Inghilterra e in tutto l'Impero britannico, per raggiungere poi l'Austria e la Germania (1894), la Francia (1895), l'Ungheria (1899) e il Belgio (1900). La pallanuoto fece la sua prima comparsa alle Olimpiadi del 1900 a Parigi.

Fu la Fédération internationale de natation amateur FINA, nel 1911, a imporre l'adozione del regolamento scozzese. La pallanuoto in Italia è disciplinata dal 1930 dalla Federazione Italiana Nuoto FIN.

Regole di base

Una partita di pallanuoto si svolge in piscina. L'area di gioco deve misurare 30 m in lunghezza e 20 m in larghezza e deve essere delimitata dal resto della vasca da file di galleggianti. Nelle categorie maggiori la profondità della piscina non può essere inferiore a 1,80 m. Le porte hanno una larghezza di 3 m e un'altezza di 90 cm. Il pallone di gioco è di colore giallo o, in alternativa, rosa o verde ed ha un peso tra i 400 e i 450 g. In alcuni casi anche blu, come negli ultimi mondiali, vinti dalla Croazia.

Le squadre sono composte al massimo da 13 giocatori, in acqua scendono però in 7, 1 portiere e 6 giocatori e i ruoli sono cinque: portiere, centrovasca, centroboa, difensore e attaccante. I giocatori di una squadra devono indossare obbligatoriamente una cuffia (calottina) con para orecchie ed il cui colore può essere bianco o blu (rosso per portiere e secondo portiere): bianco per i giocatori in casa e blu per gli ospiti; sulla calottina vi deve essere, leggibile, il numero.

Ogni partita è suddivisa in quattro periodi della durata di 7 minuti effettivi ciascuno per le categorie fino alla serie B compresa e di 8 minuti effettivi per le serie A2 e A1 e tre intervalli da 2 minuti tra primo e secondo tempo e terzo e quarto, tra secondo e terzo (cambio campo) di 5 minuti.

I due arbitri rimangono ai lati della vasca e sono coadiuvati da un cronometrista, che deve fermare il tempo ad ogni fischio dell'arbitro essendo la durata dall'incontro di tempo effettivo, da un "trentista" che controlla il tempo di possesso della palla (ogni azione può durare al massimo 30 secondi, poi il possesso palla passa agli avversari) e da un segretario che redige lo score board dell'incontro.
 
Al bordo della vasca sono applicati dei segnali che servono per indicare alcune linee immaginarie:
  • la linea di porta (bianca)
  • la linea dei 2 metri, che serve a delimitare il fuorigioco (rossa)
  • la linea dei 5 metri, che delimita l'area in cui un fallo grave può causare l'assegnazione di un rigore e la distanza stessa da cui tirarlo (gialla)
  • la linea di metà campo, da cui deve partire l'azione all'inizio del gioco, dopo ogni rete segnata ed alla ripresa del gioco dopo un time-out.

Nella pallanuoto possono essere fischiati dagli arbitri due tipi di falli, semplici e gravi. Questi ultimi oltre a causare l'assegnazione di un tiro libero o di un rigore comportano l'espulsione per 20 secondi del giocatore che l'ha commesso. Esiste poi l'espulsione definitiva per "brutalità". In questo caso la squadra del giocatore espulso può sostituirlo con un cambio, ma questo può essere fatto non prima di 4 minuti, durante i quali la formazione è costretta a giocare con un "uomo in meno", quindi in inferiorità numerica.

La pallanuoto femminile.

Venne introdotta solo nell'edizione del 2000 a Sydney.

Le regole sono per lo più le stesse; cambia solo la dimensione del pallone che è leggermente più piccolo.

Dal punto di vista dello spettatore c'è chi dice sia meno spettacolare, perché, per ovvi motivi, meno veloce e meno potente. Negli ultimi anni, però, il livello di gioco, sia dal punto di vista tecnico e tattico, sia da quello della prestanza fisica delle giocatrici, si è molto sollevato, rendendo la disciplina spettacolare e seguita da un vasto e appassionato pubblico, alla pari di quella maschile.

In Italia poi, dopo i numerosi successi ottenuti al livello internazionale dalla Nazionale femminile, guidata da Pierluigi Formiconi, il cosiddetto Setterosa, questa disciplina, fino a pochi anni fa piuttosto trascurata dai media e dalla stampa sportiva, è maggiormente conosciuta e praticata.

Federazione Italiana Nuoto

Regolamento tecnico Pallanuoto

Bibliografia

"1X7 TutteX13. La formula vincente" di Mario Tania - 2007

"Waterpolo" AA.VV. - 2002

"Basic Waterpolo dai settori giovanili all'allenamento delle prime squadre." di Scebba Salvatore - 2010

"Annuario della pallanuoto 2010." di Terlizi Valeria - 2010

Filmografia

"Children Of Glory" Regia di Krisztina Goda - Ungheria 2006

"Palombella rossa" Regia di Nanni Moretti - Italia 1989

Video e Foto

 

Gli sport che ami

Entra in contatto con gli sport che ami e praticali nella tua città. CagliariSPORT è un punto d'incontro per le attività, le associazioni e tutti gli appassionati

 

Resta aggiornato

Su CagliariSPORT puoi trovare il calendario di tutti gli eventi sportivi e delle manifestazioni sul fitness della tua città, iscriviti per ricevere le notifiche!

 

Lo sport è benessere!

Lo sport è il principale veicolo per la salute e il benessere della persona, ad ogni età. Sul portale troverai tante informazioni e consigli per tenerti in forma.

 

Siamo sociali!

Non perderti neanche un articolo o un evento pubblicato sul portale! Seguici anche sulla nostra pagina facebook https://www.facebook.com/cagliarisport.it

Alfasid

Su Alfasid

AlfaSID è specializzata nella progettazione e realizzazione di strumenti per la rete Internet, dallo sviluppo di siti web, alla gestione dell'hosting

Vai al sito Alfasid

Photostream